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Campionato regionale 2011 UISP Umbro Marchigiano

Regolamento particolare della gara
PENSIERI SPORCHI: da Norcia a Montanaldo di Gubbio.
Saranno forse i miei 48 anni che cominciano a pesare, oppure sarà la mania di estremizzare tutto che non mi coinvolge più, fatto sta che non trovo motivazioni plausibili nella testa di chi organizza certe manifestazioni.
Ho sempre considerato le Motocavalcate come un bellissimo momento di aggregazione con gli amici per trascorrere una serena domenica, lasciando a casa i problemi che ci assillano tutta la settimana. Questi eventi andrebbero vissuti con lo spirito di avventura che è l’anima dell’Enduro: il desiderio ancestrale di scoprire posti nuovi immersi nella natura, godendo dei panorami che la nostra bella Italia ci offre.
L’enduro è anche fatica, mitigata dalla successiva soddisfazione nel superare un tratto insidioso, l’enduro sono risate e sfottò quando ti dice sfiga, l’enduro è il panino mangiato distesi sull’erba, l’enduro sono le mani gelate scaldate sul silenziatore, l’enduro è il profumo del bosco che pervade le narici, è la nebbiolina che bagna gli occhiali. L’Enduro è fatto di cose semplici, di spirito di altruismo e amicizia.
Per questo non capisco l’accanimento di chi organizza eventi, siano essi gare oppure cavalcate, nella ricerca spasmodica della mulattiera assurda o del fosso impestato che, durante un’uscita domenicale con pochi amici, può essere piacevole ma se inserito in eventi in cui 200-300 moto vi si imbottigliano diventa una tortura.
A Norcia domenica 14 marzo, all’una circa, gli organizzatori hanno pensato bene di infilare tutte (e dico tutte) le moto in una mulattiera a tornanti strettissimi che si è trasformata in un budello senza via d’uscita nel quale , tra bestemmie e motori fumanti, siamo rimasti praticamente fermi per quasi due ore. Credo che se ci fosse stato San Benedetto qualche “moccolo” l’avrebbe tirato!!
Vorrei dire agli organizzatori che io preferisco andare in moto proprio per dimenticarmi le file e lo stress del traffico nelle ore di punta.
Comunque grazie davvero agli “amici” (chi li ha visti?) del Moto Club Brancaleone da Norcia che non hanno smentito le aspettative di “armata” veramente “arrangiata alla meglio”. (vedi sicurezza, frecciatura, ambulanze assenti, distributore chiuso, incroci non presidiati).
Per quanto riguarda la gara di Enduro di Montanaldo che ha aperto la stagione agonistica 2010 posso affermare che le previsioni non sono state smentite: quando si vuol esagerare si finisce per fare casini! Infatti il fatto stesso che l’”organizzazione” non sia riuscita a pubblicare le classifiche a fine gara e a coronare una giornata di sport con la premiazione la dice lunga sugli errori commessi. In una gara di enduro col giro da 20 km non si possono inserire una p.s. Estrema e tre C.O. con relativa tabella di marcia lunga come un roadbook e soprattutto non si devono creare “tappi” che fanno prendere ritardi costringendo i piloti a giocare col “pallottoliere” per rimettere a posto le tabelle: non tutti sono assi in matematica!
E siccome gli anni credo portino anche un po’ di saggezza, ho preferito rinunciare dopo il primo giro: per evitare di incazzarmi e di farmi male.
Saranno i miei 48 anni, sarà la Cometa di Halley, saranno le stelline sulla moto, ma non ho più stimoli e l’entusiasmo che consentono di trovare il bello delle cose.
Un caro saluto a Paola e Chiara (che non sono le cantanti!) ma le splendide “prime donne” del Moto Club Asini Tignosi!
Libero

Sergio Nanni vince la classe oltre 250 nella gara di Arezzo

articolo stampa del giornale La Nazione
MAGIONE 19.04.2009
CRONACA PERSONALE DELLA GARA
Mi fa sorridere il fatto che siamo stati tutti in prima fila a criticare la gara di Arezzo e i toscani mentre domenica 19 aprile, a Magione, sono venute a galla le pecche spaventose che abbiano in casa.
E già, siamo tutti bravissimi ad organizzare le gare quando c’è il sole ma appena piove sono dolori.
E devo dire che domenica è andata bene perché ha iniziato a piovere poco dopo l’inizio del 3° giro: non oso immaginare cosa sarebbe venuto fuori se avesse piovuto già dalla mattina.
Mi direte: i tagli c’erano…….si ma il percorso sarebbe stato comunque impraticabile!
Ma andiamo con ordine. Io faccio parte della Over 44 cioè di quelli che partono quasi per ultimi e terminano per ultimi.
Gara tiratissima, bisogna “pedalare” perché si arriva al C.O. intermedio con un minuto di anticipo a causa di un tappo su una rampa di pietra dove si sale uno alla volta e si perdono molti minuti a fare la fila. Riesco a passare sempre al primo tentativo ma mi accorgo che bisogna “pedalare” ancora per arrivare al C.O. della partenza con un tempo appena sufficiente per fare rifornimento, pulire gli occhiali e ripartire (senza poter nemmeno mangiare).
Ok, ci sta, l’Enduro è duro, c’è da soffrire ma mi adeguo, anche se non capisco perché costringere i piloti a correre come forsennati sul trasferimento con rischi e pericoli per se stessi e per gli altri (ho visto piloti cadere sull’asfalto viscido, sfrecciare vicino a case e all’interno del centro abitato, transitare a manetta a ridosso del cimitero con la gente che guardava allibita con i crisantemi in mano).
Arrivo sempre regolare, senza ritardi e mi accingo ad iniziare il terzo giro nel momento in cui sta iniziando a piovere.
Mi rendo conto subito che in alcuni tratti sarà impossibile andare e spero nei tagli predisposti ma, dopo il primo timbro proseguiamo verso la rampa di cui sopra. Mentre scendo nel bosco verso la rampa, incrocio una decina di moto che risalgono in senso contrario: “Non si passa, si torna indietro”. Ok, giro la moto ma dopo cento metri c’è un bivio con tracce a destra e a sinistra: e ora? Mi raggiungono nel frattempo un gruppo di toscani che, come me non sanno dove andare. Proviamo a sinistra.
Raggiungiamo una strada imbrecciata. Nuovo bivio. Nessuna freccia. Nessuna fettuccia. Qualcuno dice che sa la strada. Gli andiamo dietro. Ritroviamo qualche freccia. Penso: è andata bene. Ma a un certo punto le frecce sono al contrario della nostra direzione di marcia. Nuova sosta. Torniamo indietro. Alcuni evitano per un pelo dei frontali con piloti della classe 7. Panico totale!
Siamo in cima ad una collinetta da dove si vede quella rampa di pietra dopo la curva a secco a destra. Ma non l’hanno chiusa? Ci sono una dozzina di piloti con i motori che fumano e le bestemmie si sentono fin dove siamo noi. Alcuni del mio gruppo di “fratelli di sventura” preferiscono fare dietro front mentre io proseguo come un Kamikaze suicida verso la rampa. Ci provo, forse riesco a farcela ma a pochi metri dalla cima il motore si spegne. Cado, mi rialzo, non so come fare, poi all’improvviso guardo in alto e mi compare un omino con la casacca gialla che, con una flemma disarmante, mi dice: “Torna indietro che all’inizio della salita si può proseguire dritto”. Penso: “Brutto bastardo non potevi metterti in fondo a indicare la direzione senza farmi spolmonare?”
Va bene, proseguo e trovo di nuovo altri disperati che arrancano su una salita viscida: c’è chi sale, c’è chi scende.
Guardo dritto e vedo un fettuccia solitaria: vuoi vedere che hanno previsto un taglio e nessuno ce lo dice? Rischio e vado dritto, trovo tracce e penso che la strada è quella giusta. Sto però pensando anche un’altra cosa: “Noi siamo gli ultimi, hanno fatto i tagli senza chiudere i tratti originari e poi, vista la pioggia battente, si sono “sciacquati dai coglioni” facendoci fare la “Roulette russa”.
Il terreno è ormai martoriato, si scivola al primo accenno di salita. Arrivo a quel passaggio che anche l’anno scorso aveva creato tappi con l’asciutto e che quest’anno si percorre al contrario. Prima di infilarmici dentro noto nuvole di vapore di motori in ebollizione e una fila di una decina di moto ma non c’è alternativa: non hanno previsto alcun taglio.
I toscani sono imbufaliti!
Passo per miracolo, appoggiandomi con la spalla sinistra sulla terra. Guardo l’ora: il C.O. è lontano e sono già in ritardo.
Nuovo tratto in leggera pendenza con un fango che al confronto la “palude” dell’Indoor di Genova era un’autostrada. Moto “piantate” nel senso letterale della parola. Non c’è alternativa: occorre entrare nel bosco facendo lo slalom tra gli alberi per circa 300 metri e per la gioia della Forestale.
Finalmente raggiungo il C.O.. Non guardo neanche l’orologio tanto ormai la frittata è fatta. Alcuni piloti davanti a me, ormai stremati, chiedono se è possibile raggiungere la P.S. per l’asfalto. Risposta “Per me potete pure andare a casa!”
I piloti davanti a me prendono l’asfalto. Che faccio? In tanti anni di gare non ho mai tagliato, perché farlo ora?
Proseguo sul percorso e mi ammazzo di fatica, mi fermo a riprendere fiato. Spengo il motore. Incrocio le braccia sul manubrio e appoggio un attimo la testa, ma il bello deve ancora arrivare.
C’è da risalire la collinetta che porta alla speciale: Hamburger Hill, la collina del disonore!
Non si sale. Io ed altri tre tentiamo decine di passaggi, sull’erba, sui rovi, sui sassi per cercare un po più di grip.
Vedi la speciale a non più di cento metri e non riesci a raggiungerla: ti assale lo sconforto!
Con le ultime energie riusciamo a raggiungerla ma…. erano proprio le ultime energie!
E mentre ti avvicini ai cronometristi vedi quelli che hanno preso l’asfalto che sono lì a dare gas!
Inizio la speciale con l’unico obiettivo di rimanere in piedi e terminare presto questo calvario. Dopo qualche curva trovo delle fettucce stese in terra e un omino che mi ferma!!!!!! “Abbiamo tagliato un pezzo devi andare dritto”. Assurdo! Inconcepibile! Mi fai fermare in una speciale viscida da dove non si riesce a ripartire per dirmi che avete eliminato un tratto!
Termino la gara nello sconforto più totale e con alcune convinzioni:
- I controlli tirati non hanno senso: sono pericolosi per i piloti e per il transito nei centri abitati (da buon Carabiniere lo devo far notare);
- I tagli, se erano già predisposti, andavano fatti nel momento in cui il primo pilota iniziava il terzo giro visto che era sufficiente guardare il cielo per intuire che avrebbe piovuto.
- Non è sufficiente spostare una fettuccia per far capire che è stato creato un taglio ma occorre girare le frecce e presidiare i punti al fine di dare informazioni corrette ai piloti (dal primo all’ultimo!)
- Noi della classe over 44 e gli under 21 siamo stati abbandonati a noi stessi forse nella convinzione che la gara ormai fosse finita mentre siamo quelli che hanno dovuto sputare l’anima su un percorso ormai non più percorribile per il passaggio delle precedenti 150 moto (Vedi a tal proposito il numero dei ritirati).
- Certo, i “pilotoni” delle classi precedenti hanno trovato il percorso ancora al limite della praticabilità e quindi è facile e normale fare apprezzamenti. Ma quando gli organizzatori andranno a togliere le frecce, spero si rendano conto dei canali che si sono creati alla fine: potrebbero contenere una moto intera;
- Non credo sia sinonimo di gara “riuscita” vedere nelle classifiche che un terzo dei piloti si sono ritirati all’ultimo giro (RIT. C.O.5 oppure RIT P.S.3)
- Nella vita ci si trova spesso di fronte ad un bivio e occorre fare una scelta: se avessi girato a destra invece che a sinistra forse non sarei qui a scrivere questa lettera……..forse bastava una freccia!
Nella speranza che dalle critiche nasca sempre qualcosa di costruttivo, un saluto a tutti.
Libero Bolletta
Fratta Off Road

RISULTALI: La gara è stata dominata dal pilota di casa Andrea Prataiola, MC Asini Tignosi che in sella alla sua Honda ha comandato le tre speciali e si è portato a casa la vittoria nella classe 1/E e nell’assoluta, al secondo posto nell’assoluta e in classe 1/E il pilota del Master Team Mirco Arcangeli e il terzo posto è per il pilota dell’Extreme Davide Bagaglia. Mentre le altre vittorie di classe vanno a Matteo Gaudenzi (Extreme) primo per la classe 2/S; 1°Moreno Montigiani (P.S. Giovanni), 2°Alex Pellegrini (Centro Italia) e 3°Andrea Alunno (Asini Tignosi) nella classe 3/S; 1°Stefano Bianchini (Asini Tignosi), 2°Fabio Rossi (Team Professional) e 3°Dario Mancini (P.S. Giovanni) nella classe 4/S; 1°Andrea Rubellini (Asini Tignosi), 2°Giovanni Pioni (Motori Lajatico) e 3°Federico Ceccarani (Bastia Umbra) nella classe 5/P; 1°David Sabbatini (Trip), 2°Sergio Bazzurri (Master Team) e 3°Roberto Regnicoli (P.S. Giovanni) nella classe 6/P; 1° Marco Massetti (Fratta off Road), 2°Angiolino Lorenzoni (Tre Castelli) e 3°Sergio Nanni (Fratta off Road) nella classe 7/P; nei veteran classe 8/P, 1° Lucio Chiavini (X-Power Team), 2°Luca Pieraccini e 3° Claudio Orrea; 1°Fabio Fucili (Trip), 2°Francesco Minelli (Bastia Umbra), 3°Francesco Davini (Amaracing) nella classe 9/P; sul podio per la classe 10/P- 50 codice sono saliti 1°Lorenzo Baldini (Bojawa), 2°Luca Ceccarani (Bastia Umbra) e 3°Alex Ceccarelli.
Tra i Moto Club vittoria netta agli Asini Tignosi guidati dal suo impareggiabile Presidente.
- Camillo Mariottini 7° clas. 6P (Asini Tignosi)
- Guido Baccarini 18° clas. 6P (Asini Tignosi)
- Francesco Ventanni 19° clas. 6P (Fratta off Road)
- Michele Pecorini 24° clas. 6P (Fratta off Road)
- Paolo Gaia 9° clas. 7P (Asini Tignosi)
- Enrico Severi 10° clas. 7P (Asini Tignosi)
- Mattia Mariacci 12° clas. 7P (Asini Tignosi)
- Carlo Marsili 16° clas. 7P (Asini Tignosi)
- Libero Bolletta 10° clas. 8P (Fratta off Road)
- Marco Iacomelli 12° clas. 8P (Asini Tignosi)
- Alessandro Montanucci 7° clas. 9P (Fratta off Road)
- Enrico Grassini (Fratta off Road)
- Federico Pascolini (Fratta off Road)
RINGRAZIAMENTI PER TUTTI !!!!
Sono lieto di inserire nel nostro sito i ringraziamenti da parte di Chiara Rossetti, la superlativa e gentilissima segretaria del Moto Club Asini Tignosi che è riuscita a gestire in maniera encomiabile tutti i “casini” da noi creati (Ci metto un pizzico di invidia perché il nostro Moto Club non ha una ragazza così esperta ed appassionata!!!!) Libero
“Vorrei ringraziare personalmente tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione della gara di domenica siete stati tutti indispensabili .... senza di voi non saremmo riusciti a fare una gara così strepitosa e spero che la collaborazione possa continuare ...
grazie ai ... presidenti Maurizio Brighigni (Brighi) e Giovanni Montanucci (Capone), che hanno dato anima e corpo a questa gara dal risultato semplicemente straordinario ... al simpatico Direttore di gara Giancarlo Pascolini, al Giudice di gara Mario Baldelli (MC Extreme) ...
... a tutto il personale di servizio che con maestria e riuscito a tenere a bada 110 piloti ... Andrea Casciarri, Marco Corsici, Emanuele Curti, Lorenzo Ferranti, Angelo Paolo Ferri, Valerio Menichelli che ha gestito in maniera esemplare il parco chiuso e il CO, Stefano Migliorati, Nicola Monni e la sua Agricola che ha ospitato la PS, Walter Pascolini, Mirko Stoppini, Nicola Bonucci, Ivo Tosti, Leandro Beacci che devo ringraziare sentitamente per aver tenuto a bada i cronometristi, Cesare Pompei e Franco Pazzaglia il nostro responsabile pasti: grazie per averci sfamato ...
... grazie a tutto il personale dislocato in PS ... Marcello Giacchi, Andrea Chiasserini (C'he), Giuseppe Chiasserini, Stefano Ligi (Noboru), Giacomo Bianchi (Ciccio), Luca Vantaggi, Valentino Milli, Massimo Pierini, Roberto Conti, Andrea Bianconi giovane promessa dell'enduro ...
... grazie agli addetti ai timbri ... Giovanni Zoccolanti (Gufo), Roberto Giombetti (Vitello), Jessica Montanucci, Walter Bucaioni, Franco Bini (Zio) e Simone Brillini ...
... grazie ai piloti del MC Fratta off Road e del MC Asini Tignosi che prima di cimentarsi nella competizione hanno dato una grossa mano all'organizzazione ... Libero Bolletta grazie a lui il mio lavoro di segreteria si è ridotto, Francesco Ventanni, Marco Iacomelli, Marco Massetti (Oba), Federico Pascolini, Enrico Grassini e Alessandro Montanucci che a mio parere, ma cosa più importante a parere di esperti del settore è una promessa dell'enduro e infine un grosso grazie di cuore va a Michele Pecorini grazie a te sabato siamo riuscite a fare un ottimo lavoro di segreteria ...
... un ringraziamento poi va alle donne che con me si sono occupate della segreteria Paola e Masha rispettivamente moglie e figlia del Brighi, Barbara Chiasserini moglie del C'he e Stefania Montanucci moglie di Giovanni Montanucci ...
... un grazie va anche a Francesco Corsini Presidente della Lega Motociclisma Umbria, Andrea Monacelli presidente dell'Extreme grazie per aver premiato il Brighi solo tu lo potevi fare ... grazie alle autorità di Polizia locali, la stazione del Corpo Forestale di Umbertide, tutti i proprietari terrieri, i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa, e ai due Dottori e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo evento e mi scuso anticipatamente se ho dimenticato qualcuno ...
... infine un grazie va pure a me spero di aver svolto bene il mio lavoro, ma come si dice in questi casi non sta a me giudicare!!!
Grazie a Tutti.... Chiara
guarda la fotogallery il Messaggero ha scritto La Nazione ha scritto La Nazione ha scritto Il Corriere dell'Umbria ha scritto
RANCOLFO
2 giugno 2008
La 4^ Prova del Trofeo Umbria UISP svoltasi a Rancolfo (PG) si è rivelata alquanto difficile per l’agguerrito Team del Fratta Off Road.
Il Moto Club Ponte San Giovanni ha predisposto un percorso divertente e scorrevole di circa 38 km da ripetersi 4 volte con una P.S. a giro da quasi 5 minuti. Questa si è rivelata subito insidiosa a causa del terreno scivoloso e delle numerose curve in contropendenza. Comprendeva inoltre due piccoli guadi che, dopo i primi passaggi, si trasformavano in trappole di fango.
La sfortuna e il maltempo sono però stati determinanti per l’esito della competizione.
Infatti al primo giro erano costretti al ritiro Giovanni Montanucci per una foratura e Walter Pascolini per uno stiramento del quadricipite.
Nel corso della prima P.S. Federico Pascolini la sua Honda restava ammutolita e così perdeva la bellezza di quasi 15 minuti per rianimarla. Forse preso dall’agitazione transitava al primo C.O. con tre minuti di anticipo giocandosi irrimediabilmente la gara.
Michele Pecorini rimaneva vittima di un pauroso incidente in Prova Speciale: immediatamente soccorso dal personale medico, riportava una leggera commozione cerebrale e la distorsione di un dito ed era costretto al ritiro.
Alessandro Montanucci, dopo aver strappato dei notevoli tempi nelle P.S., incappava nella foratura della ruota anteriore all’ultimo giro e si ritirava.
Il battaglione, ormai decimato, concludeva la gara con un 7° , 8° e 12° piazzamento in classe 7/P rispettivamente di Marco Massetti , Sergio Nanni e Francesco Ventanni e un 8° posto di Libero Bolletta in classe 8/P, attardato dai tempi dell’ultima Speciale percorsa sotto una pioggia battente.
Da segnalare infine la prestazione di Enrico Grassini che, con passo costante e deciso, portava a termine la competizione piazzandosi al 22° posto in classe 7/P.
Un particolare ringraziamento a Silvano Grassini, improvvisatosi cuoco per l’occasione, che ritemprava gli animi (ed i corpi) ormai provati con salsicce e carne alla brace annaffiate da litri di vino rosso.

Arezzo 20.04.2008
Campionato Toscano e Trofeo Umbria
Una splendida giornata primaverile ha fatto da cornice a questa nuova trasferta in terra Toscana.
L’Associazione Motoristica Aretina ha organizzato una piacevole manifestazione con un trasferimento di 46 km, da ripetersi tre volte, abbastanza impegnativo (soprattutto per le mulattiere di pietra piantata e viscida tipiche della Toscana).
Tre le Prove Speciali cronometrate da quasi 6 minuti l’una.
L’unico appunto che possiamo fare agli organizzatori è la mancanza di personale lungo la P.S.: infatti all’ultimo giro c’erano pali e fettucce disseminate dappertutto e “i soliti furbi” ne hanno approfittato per tagliare buoni tratti di Speciale abbassando “inspiegabilmente” i tempi!!!
Il Team del Fratta Off Road si è comunque ben comportato ottenendo
i seguenti risultati:
- Marco Massetti 8° cat. 7/P
- Libero Bolletta 11° cat 8/P
- Sergio Nanni 15° cat 7/P
- Giovanni Montanucci 24° cat.8/P
- Francesco Ventanni 38° cat.7/P
- Michele Pecorini 43° cat.6/P
- Federico Pascolini 43° cat.7/P
- Walter Pascolini ritirato (avaria motore)
Montepulciano 6.04.2008
Terza prova Trofeo Italia Enduro
Trasferta in terra toscana per la terza prova del Trofeo Italia UISP.
Quattro piloti del Moto Club Fratta Off Road hanno preso parte alla competizione, che si è rivelata carente soprattutto sul piano organizzativo, tanto da ricevere critiche dalla totalità dei partecipanti.
Il M.C. Montepulciano ha organizzato questa gara sfruttando il percorso e le P.S. dove si era tenuto la settimana prima il trofeo KTM.
Le contestazioni, ben evidenziate sul forum del sito www.soloenduro.it, hanno riguardato un po tutto:
- Percorso eccessivamente facile (50 km di breccia e asfalto);
- P.S. troppo corte e pericolose (9 minuti in media il tempo totale a fine gara) ma, quel che è più grave, provate da molti nella settimana precedente!
- Un settore da percorrere in entrambe le direzioni in cui i piloti si incrociavano pericolosamente.
- Disorganizzazione completa a livello di cronometraggio con errori e classifiche uscite solo a tarda serata;
- Personale della Croce Rossa improvvisatosi aiuto-cronometrista.
- Infine, ma da stigmatizzare, la maleducazione del personale addetto nei confronti dei piloti.
I piloti del Fratta OffRoad hanno concluso la competizione ottenendo i sottonotatI risultati.:
- Marco Massetti 12° classe 7/P
- Sergio Nanni 16° classe 7/P
- Francesco Ventanni 44° classe 7/P
- Michele Pecorini 53° classe 6/P
Magione – 16.03.2008
2^ Prova Trofeo Italia Enduro
Bella, veramente bella la gara di Magione svoltasi domenica 16 marzo e bravissimi tutti i componenti del Team Professional che hanno individuato un percorso tutto nuovo, divertente e con pochissimo asfalto.
226 i piloti iscritti provenienti da molte regioni italiane. Due le prove speciali: la prima da farsi a gas spalancato scaricando a terra tutti i cavalli mentre la seconda era un’extreme in cui gli organizzatori hanno dato sfogo alla fantasia creando ostacoli artificiali con tronchi e pietre. Un plauso per lo sforzo organizzativo.
Il Fratta Off Road si è presentato in forze con 11 piloti iscritti di cui 10 arrivati al termine della manifestazione.
Marco Massetti e Sergio Nanni si sono confermati le punte di diamante del Club ottenendo rispettivamente un 7° e 10° piazzamento nell’agguerrita categoria 7/P. Da segnalare,inoltre, l’ottimo piazzamento di Walter Pascolini (25° cat. 7/P) che, dopo varie sfortune, riesce a terminare una gara con una prestazione veramente notevole.
Gli altri piloti hanno ottenuto i seguenti risultati:
VENTANNI Francesco 29° cat. 7/P
GRASSINI Enrico 55° cat. 7/P
PECORINI Michele 53° cat. 6/P
BOLLETTA Libero 18° cat. 8/P
MONTANUCCI Giovanni 26° cat.8/P
FORTI Massimo 27° cat. 8/P
MONTANUCCI Alessandro 13° cat. 9/P
PASCOLINI Federico Ritirato (Avaria motore)

Marco Massetti impegnato in una prova speciale
Gualdo Tadino – 2.3.2008
1^ Prova Trofeo Italia Enduro
Domenica 2 marzo 2008 è iniziato il campionato di Enduro con la gara organizzata dal Moto Club “Extreme” di Gualdo Tadino e valevole per il Trofeo Italia. Quasi 200 i piloti iscritti, molti dei quali provenienti dalla Toscana.
Come da aspettative la competizione si è rivelata durissima sia in considerazione della lunghezza del percorso– 3 giri da 53 km ciascuno – sia per i tempi tiratissimi di un Controllo Orario.
Lo squadrone del Moto Club Fratta Off Road si è presentato al via con 9 piloti di cui 5 hanno portato a termine la massacrante “battaglia” disputatasi su due bellissime Prove Speciali di cui una particolarmente impegnativa.
Della serie “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare” una citazione particolare va a Marco Massetti (KTM 450) e a Sergio Nanni (KTM 525) che si sono piazzati rispettivamente al 5° e 6° posto della loro combattutissima classe.
Da citare inoltre gli ottimi piazzamenti di Alessandro Montanucci (KTM 125) 9° Classe 9/P Libero Bolletta (KTM 300) 11° Classe 8/P, e Francesco Ventanni (KTM 300) 24° Classe 7/P.
Al Presidente – al debutto con una HONDA nuova fiammante - si rammenta che le “Arancioni” sono arrivate “TUTTE”!!!! (nonostante gli scongiuri).
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